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Le produzioni tipiche appartengono all’ambito regolamentato, ovvero a quei settori di attività ai quali un operatore aderisce volontariamente ma con la consapevolezza che, una volta all'interno della filiera di produzione, il rispetto della regola diventa cogente, ovvero obbligatorio (es. l'inserimento nel sistema di certificazione di una D.O.P. implica la corretta applicazione dei requisiti stabiliti nel relativo disciplinare di produzione).
I regimi di protezione delle Denominazioni di origine sono stati introdotti nel 1992 dal Regolamento CEE 2081/92 e sono stati successivamente disciplinati dal Regolamento (CE) n. 510/2006 e dal Regolamento (UE) n. 1151/2012, fino all'entrata in vigore del nuovo Regolamento (UE) n. 1143/2024. Si distinguono principalmente due diverse tipologie di riferimento geografico, ossia le Indicazioni Geografiche Protette (IGP) e le Denominazioni di Origine Protette (DOP).
I marchi DOP e IGP hanno lo scopo di contraddistinguere la qualità di un prodotto e di evitare qualsiasi tipo di contraffazione, in quanto nessun altro prodotto alimentare può essere commercializzato con un nome uguale, simile o ingannevole.
Per beneficiare di una DOP o di una IGP, un prodotto agricolo o alimentare deve soddisfare determinate condizioni elencate in uno specifico Disciplinare di produzione.
Per approfondimenti vedi Registro "eAmbrosia"- database dei prodotti a Denominazione di origine (ex "DOOR").
In Italia, la verifica del rispetto dei requisiti previsti dai disciplinari di produzione e la relativa certificazione di prodotto viene effettuata da un Organismo di Certificazione (OdC) autorizzato e sorvegliato dal Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste (Masaf); per tale motivo i prodotti ad indicazione geografica debbono recare la dicitura «Certificato da Organismo di Controllo autorizzato dal Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste».
Dato l’ambito cogente della produzione regolamentata, il rispetto del disciplinare di produzione può essere verificato anche dalle Autorità pubbliche designate (es. ICQ RF, NAS, NAC, etc.) al di fuori dei programmi di controllo e certificazione normalmente applicati dagli OdC autorizzati.
Ai sensi del Reg UE 1143/2024 gli Organismi di Certificazione devono inoltre essere conformi (e pertanto accreditati) alla norma europea EN ISO/IEC 17065 «Valutazione della conformità — Requisiti per organismi che certificano prodotti, processi e servizi», oppure alla norma europea EN ISO/IEC 17020 «Valutazione della conformità — Requisiti per il funzionamento di vari tipi di organismi che eseguono ispezioni».
OCQ PR è l’organismo di certificazione designato e autorizzato dal Masaf per l’effettuazione dei controlli di conformità, lungo tutta la filiera produttiva, al disciplinare di produzione del Parmigiano Reggiano DOP e al disciplinare di produzione dell’Aceto Balsamico Tradizionale di Reggio Emilia (ABTRE) DOP.

L’uso del certificato viene concesso al cliente solo dopo aver completato positivamente l’iter certificativo.
Il cliente certificato può riprodurre il Certificato di Conformità per il prodotto soltanto in modo integrale; può inoltre ingrandirlo o ridurlo, ma in modo uniforme e purché esso sia leggibile e non ne risultino alterati la struttura ed i contenuti. In ogni caso tale documento, redatto riportando le indicazioni richieste dai pertinenti schemi di certificazione, riporta almeno le seguenti indicazioni:
Sui prodotti certificati per la DOP, e come indicato nei Piani di Controllo applicabili, il Masaf autorizza l'utilizzo esclusivo, quale marchio di certificazione, della dicitura «Certificato da Organismo di Controllo autorizzato dal Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste». OCQ PR pertanto non può autorizzare l'uso del proprio marchio sul prodotto valutato; parimenti si precisa che non è consentito riportare sul prodotto certificato il marchio ACCREDIA (vedi: RG 09 - Regolamento per l’utilizzo del marchio ACCREDIA).
In ogni altra circostanza, l’utilizzo dei marchi di proprietà di OCQ PR deve essere previamente autorizzato da parte di OCQ PR. Un eventuale uso improprio o fraudolento dei certificati e dei marchi di proprietà di OCQ PR sarà perseguito secondo i termini di legge consentiti.
Il fine complessivo della certificazione di prodotti, processi o servizi consiste nell'infondere fiducia a tutte le parti interessate che un prodotto, processo o servizio soddisfa requisiti specificati (UNI CEI EN ISO/IEC 17065).
Per infondere tale fiducia, l’Organismo di Certificazione (OdC) è tenuto a garantire la propria indipendenza, trasparenza, competenza, responsabilità, ovvero, sopra tutte, la propria imparzialità. A tal fine OCQ PR si è dotato, stabilendolo nel proprio atto costitutivo (Statuto), di un Comitato di Salvaguardia per l'Imparzialità, un organo tecnico ed imparziale, ovvero rappresentativo di tutte le parti interessate dal processo di certificazione, con il compito di assicurare l’indipendenza, l’imparzialità, la competenza e l’adeguatezza delle politiche e delle risorse adottate da OCQ PR.
La composizione del Comitato e le sue regole di funzionamento sono tali da assicurare la continua adeguatezza ed il costante equilibrio delle rappresentanze.
In base alla normativa di riferimento, e comunque in osservanza delle disposizioni delle autorità competenti, le parti rappresentate nel Comitato debbono comprendere almeno una rappresentanza per le seguenti categorie generali:
Possono far parte del Comitato di Salvaguardia per l'Imparzialità anche membri benemeriti, o personale interno in qualità di elemento di congiunzione istituzionale con l'organo deliberante, purché senza diritto di voto.
Il Comitato di Salvaguardia per l'Imparzialità elegge al proprio interno un Presidente e si riunisce con una frequenza congruente all'entità delle attività svolte ed al numero delle certificazioni gestite.

Annualmente OCQ PR dettaglia, revisiona e sottopone all’analisi critica del Comitato i rischi per la propria imparzialità. Attraverso tale analisi si individuano quelle situazioni che possono essere soggette a un rischio reale, potenziale o anche solo percepito dalle parti interessate dal processo di certificazione. Attività del Comitato di Salvaguardia per l’imparzialità è riesaminare tali rischi e valutare l’applicazione delle misure individuate per la loro minimizzazione o eliminazione.
Al fine di offrire la massima garanzia di trasparenza in merito all’esercizio delle proprie attività, annualmente il Consiglio Direttivo e la Direzione di OCQ PR rendicontano al Comitato il quadro generale delle attività svolte ed il Bilancio d’esercizio.
Inoltre, in adempimento del proprio ruolo di garante dell'imparzialità di OCQ PR, il Comitato di Salvaguardia per l'Imparzialità procede alla verifica periodica:
Eventuali conflitti di interesse, reali o potenziali, vengono evidenziati, analizzati e portati all'attenzione del Comitato che ha l'autorità per verificare l'efficacia delle azioni predisposte dall’OdC per eliminare o ridurre il rischio in relazione all'imparzialità delle certificazioni rilasciate. Il Comitato, in quanto parte proattiva, può a sua volta proporre ulteriori azioni per la rimozione o minimizzazione dei rischi, reali o potenziali, individuati come tali.
L’indipendenza di OCQ PR è inoltre garantita dall’utilizzo di personale (ispettivo e non) completamente svincolato dall’attività oggetto di controllo e libero da pregiudizi e conflitti d’interesse, così da fornire adeguate garanzie di indipendenza, imparzialità e riservatezza.
OCQ PR richiede ad ogni membro di comitato o funzione aziendale (vedi Organigramma), attraverso la sottoscrizione di un apposito codice etico, di comunicare ogni possibile conflitto di interesse/familiarità fra l'incarico di verifica ispettiva affidato e l'organizzazione oggetto di verifica. La congruità delle dichiarazioni rilasciate viene costantemente verificata attraverso opportune politiche di monitoraggio. OCQ PR utilizza queste informazioni come elemento in ingresso per aggiornare, ove opportuno, la propria analisi dei rischi in relazione all'imparzialità, agendo altresì prontamente nell'isolare eventuali soggetti fisici e/o giuridici coinvolti nel conflitto di interesse, fino all'eliminazione del conflitto stesso. OCQ PR si impegna inoltre a rispondere adeguatamente, nelle sedi più opportune, a qualsiasi minaccia alla propria imparzialità derivante dalle azioni di altre persone, organismi o organizzazioni.
OCQ PR garantisce che ogni decisione circa il rilascio della certificazione dei prodotti venga presa da persone che non hanno partecipato all'attività di valutazione (vedi Funzione di Delibera).
Le attività previste dall’iter certificativo non sono condotte tutte dalla stessa persona, e sui relativi documenti viene sempre specificato chi ha partecipato a ciascuna fase.
Nel rispetto della normativa nazionale vigente, anche il processo di rilascio, riemissione o dismissione delle certificazioni garantisce che le decisioni relative alle varie attività previste dall’iter di certificazione siano prese in modo da escludere il rischio di autovalutazione. In virtù di tale requisito, l’attività di delibera delle Certificazioni emesse è affidata ad un apposito comitato tecnico – Funzione di Delibera, costituito da personale dotato delle necessarie competenze generali relative allo schema di certificazione applicabile. La composizione del comitato tecnico di delibera può essere variabile, purché, al momento della delibera, siano presenti o si siano di fatto espresse almeno le seguenti competenze richieste dalla normativa di riferimento, ovvero:
Come per qualsiasi altra funzione o comitato presente in OCQ PR, ai membri della Funzione di Delibera è richiesta la sottoscrizione del Codice Etico nel quale sono presenti specifiche disposizioni inerenti la condotta e l’obbligo di dichiarazione di eventuali conflitti di interessi che, se presenti, vengono gestiti richiedendo al soggetto coinvolto l’astensione dal processo di decisione, evitando la partecipazione dello stesso alla riunione.
Un riepilogo dell’attività di delibera effettuata viene redatto al termine di ogni sessione. Tali verbali saranno a disposizione del Comitato di Salvaguardia per l'Imparzialità e di chiunque, qualora titolato, ne faccia richiesta, costituendo prova per la verifica della conformità ai requisiti cui l’OdC deve ottemperare. Inoltre, con cadenza minima annuale, il Comitato di Salvaguardia per l'Imparzialità esegue una verifica a campione (metodo campionario basato sulle norme Military Standard - MIL-STD-105D) sulle pratiche relative al rilascio/mantenimento della Certificazione di Conformità. A garanzia della terzietà delle attività di certificazione, il Comitato può comunque decidere di adottare anche un criterio di campionamento mirato sui soggetti individuati dall’analisi dei rischi.
- In vigore dal 31 luglio 2025 -
In data 31/07/2025 il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste (MASAF) ha approvato il nuovo Piano di controllo della DOP Parmigiano Reggiano e il relativo Tariffario, che entrano in vigore dal 31 luglio 2025 (vedi (Approvazione MASAF - PREF II - Prot. 0355028 del 31.07.25)
A partire da tale data il Piano viene pubblicato sul sito istituzionale del Ministero stesso.
(vedi anche Lettera ai Laboratori di Grattugia e Porzionatori )
(vedi anche Lettera ai Caseifici e Allevamenti da latte )
(vedi anche Lettera agli Allevamenti da rimonta )
(vedi anche Lettera ai Magazzini di stagionatura )

Sarà nostra cura rispondere il più rapidamente possibile.
Lo staff,
Organismo Controllo Qualità Produzioni Regolamentate
Il processo di riesame e approvazione dei risultati relativi alla valutazione si basa sulla disamina formale e di contenuto di ciascuna pratica (e di tutte le documentazioni soggette ad approvazione) prodotta ai fini della Verifica Ispettiva o della prova di prodotto.
Come anticipato nel paragrafo precedente, il processo è organizzato in modo tale da garantire che il soggetto con funzione approvante sia diverso da quello che ha effettuato l’attività di valutazione. L’approvazione delle pratiche di Verifica Ispettiva e delle prove viene affidata agli Incaricati di riesame, funzioni che dispongono delle competenze specifiche per ogni settore di certificazione emessa da OCQ PR. Qualora in questa fase di approvazione gli Incaricati di riesame rilevassero errori nella raccolta delle evidenze o nelle valutazioni formulate dagli Ispettori, OCQ PR procederanno, comunicandolo all’azienda interessata, all’annullamento della valutazione e alla disposizione di una nuova verifica gestendo la relativa Non conformità interna, così come previsto dal proprio sistema di gestione qualità.
Reggio Emilia, 07/04/2025, prot. 3/205/25/SP/pc
Spett.li operatori della filiera DOP Parmigiano Reggiano:
> Allevamenti
> Caseifici
> Magazzini di stagionatura
> Laboratori di Grattugia
> Porzionatori
Pregiatissimi Operatori,
Con la presente, lo scrivente Organismo Controllo Qualità Produzioni Regolamentate (OCQ PR), ente autorizzato per il controllo e la certificazione della DOP Parmigiano Reggiano, notifica a tutti i soggetti di filiera che in data 4 aprile 2025 la Gazzetta ufficiale dell’Unione europea (GU L, 2025/661, IT serie L del 4.4.2025) ha pubblicato il Regolamento di Esecuzione (UE) 2025/661 della Commissione del 3 aprile 2025 recante l’approvazione di una modifica non minore del Disciplinare della DOP “Parmigiano Reggiano” (l’intero documento è disponibile all’indirizzo web https://eur-lex.europa.eu/).
Le principali modifiche introdotte dalla NUOVA disciplina, in vigore dal 24 aprile 2025 e integralmente disponibile all’indirizzo https://www.parmigianoreggiano.com/it/consorzio-disciplinare-normative, sono già state ampiamente diffuse e trattate dal Consorzio del Formaggio Parmigiano Reggiano (CFPR) attraverso le comunicazioni ai Caseifici produttori in data 08/01/2025 e ai Caseifici, ai Porzionatori ed ai Laboratori di grattugia in data 04/04/2025.
Per completezza di informazione e per garantire la massima diffusione tra gli operatori interessati dalle novità introdotte con la nuova disciplina, le suddette comunicazioni sono disponibili ai seguenti link:
comunicazione CFPR ai Caseifici produttori del 08/01/2025
comunicazione CFPR a Caseifici, Porzionatori e Laboratori di grattugia del 04/04/2025
Qualora intendiate non aderire ai contenuti della nuova disciplina, dovrete inoltrare, a mezzo di Raccomandata A/R, esplicita richiesta di rinuncia al servizio di controllo e certificazione e, conseguentemente, all’uso della Denominazione di Origine Protetta “Parmigiano Reggiano”. L’eventuale rinuncia alla DOP Parmigiano Reggiano dovrà pervenire allo scrivente entro il termine del 23 aprile 2025. Diversamente, OCQ PR considererà confermata, attraverso la regola del “silenzio-assenso”, l’accettazione della nuova disciplina, applicando in occasione dei controlli di conformità i nuovi requisiti disciplinati.
OCQ PR ha stabilito una propria struttura interna (vedi anche Statuto) articolata come segue:
L’Assemblea dei Soci conta 28 membri che rappresentano equamente le parti interessate dalle filiere regolamentate e gli interessi diffusi; ad essa spetta l’approvazione del bilancio di esercizio e l’elezione del Consiglio Direttivo.
Il Consiglio Direttivo (CD) è composto da 9 membri e nomina al suo interno il Presidente. Il CD ha il compito di definire le politiche dell’ente ed ha quindi la responsabilità di rendere disponibili le risorse necessarie al conseguimento degli obiettivi e degli scopi societari.
Composizione CD esercizi 2024-2025-2026:
Ai soci, ai membri del CD e al Presidente non compete alcuna autorità o funzione inerente le attività di controllo e certificazione erogate da OCQ PR.
Il Collegio Sindacale si compone di 3 membri ed ha il compito di effettuare il controllo contabile, e di vigilare sull’osservanza della legge e dello Statuto e sul rispetto dei principi di corretta amministrazione. A tal fine il Collegio sindacale presenzia alle riunioni del Consiglio Direttivo.
Composizione Collegio Sindacale esercizi 2024-2025-2026:
Il Comitato di Salvaguardia per l’Imparzialità è un organo composto attualmente da 18 membri effettivi (compresi i supplenti), eletti in rappresentanza di tutte le Parti aventi interesse nella certificazione; la sua attività è finalizzata alla condivisione degli intenti dell’organizzazione, nel rispetto dei suoi principi costitutivi, ovvero l’imparzialità, l’indipendenza, la trasparenza, la competenza e la riservatezza.
Il suo compito è pertanto quello di valutare l’adeguatezza delle azioni intraprese da OCQ PR, esprimendosi sul suo operato, ai fini del buon funzionamento dell’ente. (→ Per approfondimenti)
Composizione:
Presidente: Dott. Leo Bertozzi (senza diritto di voto) *
Categoria esponenti degli Enti di normazione, degli Enti di studio e ricerca (es. università) e degli Ordini professionali:
Categoria produttori di beni e fornitori di servizi (es. associazioni industriali, dell'agricoltura, del commercio, del terziario) operanti nei settori coperti dalle attività di certificazione di OCQ PR o in settori ad essi affini:
Categoria committenti, utilizzatori dei prodotti/servizi coperti dalle certificazioni rilasciate da OCQ PR (es. associazioni di produttori, associazioni del commercio e della distribuzione):
Categoria utenti/consumatori dei prodotti/servizi coperti dalle certificazioni rilasciate da OCQ PR (es. associazioni di consumatori):
* Membri senza diritto di voto, partecipanti a titolo onorario o benemerito (es. persone che si sono distinte per meriti particolari nello svolgimento delle proprie mansioni o nell’ambito della pubblica utilità):
La Funzione di Delibera (FdD) si identifica in appositi comitati tecnici di delibera che dispongono delle competenze necessarie per prendere decisioni in materia di certificazione. Essi si riuniscono assicurando l’imparzialità delle scelte effettuate, ovvero garantendo che il personale costituente il comitato non abbia partecipato al procedimento relativo alla valutazione di conformità (ispezioni e prove) oggetto della delibera.
Alla Funzione di Delibera viene affidato il processo di rilascio o riemissione delle certificazioni erogate dall’Organismo di Certificazione (OdC). Ciascuna Funzione di Delibera decide anche in merito ad eventuali sospensioni o revoche della certificazione, fatta eccezione per le Produzioni Regolamentate (quali, ad esempio le produzioni DOP), la cui competenza e discrezionalità in questi casi è in capo al Masaf.
La Giunta d’Appello è un organo tecnico e indipendente, composto da 3 membri, preposto all’esame e alla delibera dei ricorsi presentati contro le decisioni assunte da OCQ PR.
Composizione:
L’individuazione, la costituzione ed il funzionamento delle Funzioni di Delibera, del Comitato di Salvaguardia per l’Imparzialità e della Giunta di Appello sono regolamentate dallo Statuto di OCQ PR, dal Regolamento interno e da apposite procedure documentate e approvate all’esame Masaf/Accredia.

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Tutte le attività di valutazione sono affidate a personale e laboratori incaricati direttamente da OCQ PR.
Per lo svolgimento delle attività di verifica e prova viene utilizzato personale qualificato ed opportunamente addestrato e per il quale è garantita la totale imparzialità ed estraneità da ogni fase di produzione oggetto delle verifiche e prove. OCQ PR adotta opportuni processi di qualifica e mantenimento delle competenze, così come la fornitura di adeguati strumenti di lavoro, secondo quanto stabilito e attuato attraverso il proprio Sistema di Gestione Qualità.
La realizzazione delle attività di valutazione “in campo” si articola in tre sottoprocessi: verifica, campionamento, prova.
La realizzazione di tali sottoprocessi passa attraverso il complesso quadro delle attività di valutazione, per le quali il corpo ispettivo è stato adeguatamente formato al fine di compiere l’esercizio del proprio incarico con assoluta autonomia. Per quanto attiene alle attività di prova, qualora OCQ PR non sia dotato delle necessarie competenze, esse vengono affidate a laboratori e/o strutture le cui prove risultano accreditate, così come disposto dalla normativa di riferimento (vedi laboratori in subappalto ad OCQ PR).
La valutazione delle evidenze, ovvero dei dati e delle informazioni raccolte nel corso delle verifiche ispettive o nell’esecuzione di misure e prove, permette al Responsabile del gruppo di verifica di formulare l’esito della valutazione. Tale esito viene comunicato direttamente all’azienda tramite apposito verbale. Parimenti, gli esiti analitici dei campioni prelevati vengono trasmessi ai soggetti controllati mediante rapporti di prova relativi alle differenti matrici oggetto dell’analisi.
Ogni eventuale non conformità lieve o grave riscontrata a fronte dei requisiti per la certificazione viene opportunamente notificata. Conseguentemente, in ragione della gravità delle non conformità rilevate, e al fine del mantenimento o rilascio della certificazione, i soggetti richiedenti dovranno documentare e fornire evidenza delle soluzioni adottate in merito. I livelli di non conformità applicabili a fronte del carente o mancato rispetto dei requisiti per la certificazione, e del loro impatto sulla certificazione dei prodotti oggetto di tali rilievi, sono opportunamente dettagliati nei pertinenti schemi di certificazione o nei Piani di controllo approvati dal Masaf, al quale, nel caso delle produzioni di qualità regolamentate, vengono comunicate tutte le non conformità gravi.
Il Rapporto di Verifica Ispettiva prodotto dagli Ispettori descrive nel dettaglio le verifiche effettuate nel rispetto delle attività minime richieste dalle pertinenti check-list. Qualora gli Ispettori si trovino nella necessità di acquisire ulteriori informazioni non disponibili al momento della verifica possono farne esplicita richiesta all’organizzazione valutata, al fine di completare e/o formulare l’esito della propria valutazione.
Il Rapporto di Verifica così prodotto viene quindi sottoposto a successivo processo di riesame e approvazione e, nei casi di primo rilascio, al processo decisionale del comitato deliberante la certificazione. Il coinvolgimento di queste tre diverse funzioni aziendali (Organo Ispettivo – Organo Riesaminante – Organo Deliberante) è finalizzato a escludere il rischio di autovalutazione, garantendo l’indipendenza di giudizio del personale coinvolto nell’emissione della certificazione (vedi successivi paragrafi: "Riesame dei rapporti di Verifica Ispettiva e dei rapporti di Prova" e "Decisione relativa alla certificazione").
Agli operatori DOP ABTRE
Produttori di ABTRE e Imbottigliatori
A far data dal 1° marzo 2024 entra in uso una nuova versione della modulistica da utilizzare per le richieste di:
Vedi:
In base al Regolamento (UE) N. 1143/2024 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 11 aprile 2024 sui regimi di qualità dei prodotti agricoli e alimentari ed in base alla normativa vigente, OCQ PR è riconosciuto ed autorizzato in esclusiva, su base triennale, dal Ministero dell'agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste (Masaf) quale ente di controllo per:
Il Masaf è l’autorità riconosciuta per l’approvazione dei relativi Piani di controllo di riferimento ed è l’organo che coordina e vigila in merito all’attività di certificazione di OCQ PR.
OCQ PR è accreditato ai sensi della norma ISO/IEC 17065:2012 per il rilascio di certificazione di prodotti rientranti nello schema “Prodotti agricoli di origine animale e vegetale, prodotti dell’industria agroalimentare di origine animale e vegetali” in conformità ai seguenti riferimenti normativi e per le seguenti tipologie di prodotti:
Reg. CE n. 1143/2024, relativo alle indicazioni geografiche dei vini, delle bevande spiritose e dei prodotti agricoli, nonché alle specialità tradizionali garantite e alle indicazioni facoltative di qualità per i prodotti agricoli, per le seguenti categorie:
- Prodotti lattiero-caseari (escluso burro)
- Altri prodotti (categoria in cui è inserita la DOP Aceto Balsamico Tradizionale di Reggio Emilia)
I riferimenti del Certificato emesso dal Comitato Settoriale di Accreditamento di ACCREDIA (Ente unico nazionale) sono disponibili nella banca dati del sito Accredia (vedi), dove è possibile prendere visione degli estremi di validità dello stesso.
OCQ PR è inserito nell'Albo degli organismi di controllo privati per le Denominazioni di Origine Protetta (DOP) e le Indicazioni Geografiche Protetta (IGP) - istituito presso il Masaf - ed opera, in qualità di incaricato di pubblico servizio, in conformità ai requisiti di indipendenza e terzietà prescritti dalla norma europea ISO/IEC 17065.
Sulla base delle informazioni fornite dal richiedente attraverso la domanda, OCQ PR individua l’iter di accesso stabilito informando il soggetto interessato sull’esito della valutazione della domanda, eventualmente richiedendo ulteriori informazioni ritenute necessarie.
Accettata la domanda, OCQ PR predispone, entro i tempi previsti dai pertinenti Piani di controllo (o schemi di certificazione applicabili), la prima verifica ispettiva finalizzata all’inserimento dell’operatore nel sistema di certificazione. Per stimare i tempi necessari all’effettuazione della verifica ispettiva da eseguire, OCQ PR si avvale di criteri che tengono conto, oltre che degli obiettivi della verifica, delle dimensioni produttive del soggetto interessato nonché delle differenti condizioni di svolgimento delle verifiche ispettive stesse (es. fattori umani, logistici, ambientali, ecc.).
Organismo Controllo Qualità Produzioni Regolamentate (OCQ PR) è una società cooperativa, nata nel 1998 e con sede a Reggio Emilia, il cui scopo principale è fornire le attività di controllo previste per il rilascio della Certificazione di prodotto in ambito regolamentato.
Attraverso il costante adempimento alle norme di riferimento, OCQ PR assicura l’indipendenza del suo operato, garantendo terzietà, obiettività, imparzialità e competenza in ogni attività di verifica e certificazione svolta.
Ad oggi OCQ PR si occupa principalmente della Certificazione della DOP Parmigiano Reggiano e della DOP Aceto Balsamico Tradizionale di Reggio Emilia, attraverso la verifica della Conformità al Disciplinare di Produzione in ogni fase di produzione, trasformazione ed elaborazione del prodotto.
OCQ PR ha predisposto anche un servizio di certificazione in ambito "volontario", ai fini del riconoscimento di un valore aggiunto alle attività realizzate da quegli operatori che scelgono di rispettare requisiti ulteriori rispetto a quanto stabilito dalla normativa cogente.
OCQ PR offre inoltre attività di audit di seconda parte per l’attuazione di specifici progetti, su commissione.
Oltre all’ottenimento e al mantenimento delle autorizzazioni e accreditamenti necessari allo svolgimento delle proprie attività di certificazione, tra gli altri scopi sociali stabiliti nell’atto costitutivo della cooperativa, vi sono:
Per accedere al sistema di controllo e certificazione, ogni soggetto interessato deve attuare alcuni passaggi formali, definiti, nel loro insieme, “accesso” al sistema, presentando a OCQ PR specifica richiesta di certificazione.
La domanda deve essere redatta e sottoscritta direttamente dai richiedenti secondo il format predisposto da OCQ PR e, quando previsto, deve essere corredata dalla documentazione accessoria richiesta (i documenti di accesso sono disponibili su questo sito nelle aree "Modulistica" previste per ciascun prodotto certificato, e direttamente accessibili dalla Home mediante il collegamento in testa: "Documenti e Moduli").
Con l’atto della domanda di accesso al sistema di controllo e certificazione, i soggetti accettano integralmente i contenuti dello schema di certificazione/piano di controllo (comprensivi dei relativi contratti, tariffari, e di ogni altra documentazione pertinente) ed assumono la responsabilità diretta delle attività svolte ai fini della stessa. Per quanto attiene alle attività rispondenti al Reg. UE 1143/2024, ovvero per le produzioni regolamentate, per schema di certificazione deve intendersi il Piano di controllo approvato dal Masaf su base normativa.
Si prega di prendere visione della nota ministeriale riportata di seguito, e delle modalità in essa stabilite ai fini dell’adeguamento delle diciture da riportare in etichetta.
Allegati cui fa riferimento la suddetta Nota:
Allegato 1 - Manuale di utilizzo
Allegato 2 - Loghi