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Di seguito è possibile scaricare le slides presentate durante la riunione del 15/04/2021 con Laboratori di grattugia e Porzionatori
Presentazione Laboratori di grattugia - Porzionatori 15-04-2021
OCQ PR dispone adeguati rapporti contrattuali nel rispetto della normativa applicabile e delle peculiarità delle produzioni oggetto di certificazione.
Si specifica che, per quanto attiene all’ambito regolamentato, gli accordi per la fornitura delle attività di controllo e certificazione (contratti, tariffari e piani di controllo) sono stati sottoposti a riesame ed approvazione da parte dell’Autorità competente (Masaf).
In tutti i casi, OCQ PR stabilisce con i propri clienti accordi che disciplinano la responsabilità degli usufruttuari della certificazione, con particolare riferimento:
Nei documenti contrattuali e regolatori si specifica che è il proprio cliente, e non OCQ PR, ad avere la responsabilità della conformità ai requisiti per la certificazione, e che OCQ PR basa le proprie decisioni di certificazione sulla scorta delle conclusioni delle verifiche e/o prove, valutando l'evidenza o la non evidenza di conformità. Viene altresì chiarito che la certificazione è basata sulla verifica campionaria di attività (riscontri diretti in fase di produzione), di documenti, di prodotti finiti e/o semilavorati, e che pertanto la responsabilità dei prodotti marchiati è sempre in capo all’utilizzatore delle licenze e/o del marchio conseguito con la certificazione.
Una volta completato l’iter per il rilascio della certificazione, il mantenimento della stessa è garantito da OCQ PR attraverso un’attività di valutazione finalizzata a comprovare l’efficacia del sistema di autocontrollo messo in atto dal detentore del certificato. OCQ PR chiarisce nei pertinenti schemi di certificazione (accettati con la sottoscrizione dei rapporti contrattuali) che tale valutazione si realizza attraverso ispezioni presso le sedi produttive del soggetto certificato allo scopo di effettuare:
Di seguito si riportano per punti i criteri generali applicati da OCQ PR nel percorso di certificazione di prodotto.
Date le peculiarità delle filiere regolamentate e delle certificazioni volontarie, il dettaglio dei requisiti esterni (come, per esempio, quelli disciplinati) o interni (ovvero previsti da procedure dedicate alla tipologia di prodotto) sono esplicitati in forma puntuale e descrittiva nei pertinenti Piani di controllo (Parmigiano Reggiano DOP e Aceto Balsamico Tradizionale di Reggio Emilia DOP) o schemi di certificazione applicabili (certificazione NON OGM, Certificazione “disolabruna®”). In ogni caso e per una lettura sintetica delle attività realizzate da OCQ PR, i contenuti di seguito riportati sono trasversalmente applicati in ogni ambito di prodotto certificato.
In questa sede si specifica che l’accesso di un operatore ai sistemi di controllo e certificazione non è mai soggetto a restrizioni di alcun tipo, purché esso avvenga nel rispetto delle norme di riferimento e dei requisiti di certificazione atti a consentire il completo e corretto svolgimento delle attività di valutazione in capo a OCQ PR.
In termini generali, nel rispetto delle specifiche disposizioni previste dagli schemi di certificazione e dai piani di controllo applicabili, l’inserimento nel sistema di certificazione di ogni singola azienda prevede:
Politica di OCQ PR per la gestione del rischio da COVID19
In questi giorni di emergenza sanitaria, OCQ PR rende noto a tutti i soggetti certificati che le attività di verifica stabilite dal Piano di Controllo per la DOP Parmigiano Reggiano procedono normalmente. Allo scopo sono state attivate le procedure per la gestione del rischio di contaminazione da COVID19.
Riconoscendo che la tutela della salute dei nostri lavoratori e dei nostri clienti deve essere l’obiettivo principale, Vi chiediamo la massima collaborazione e trasparenza per assicurare la continuità del lavoro nel massimo della sicurezza, limitando al minimo ogni possibile forma di contaminazione e contagio.
Al seguente link è possibile consultare la Politica di OCQ PR per la gestione del rischio da COVID19
Vi ringraziamo per la collaborazione.
Restiamo a disposizione per qualsiasi chiarimento.
Informiamo che con apposita Nota prot. n. 14769 del 17 ottobre 2019 della Direzione generale per il riconoscimento degli organismi di controllo e certificazione e tutela del consumatore (VICO 1), e con Nota prot. n. 70430 del 9 ottobre 2019 della Direzione generale per la promozione della qualità agroalimentare e dell’ippica (PQAI IV), con riferimento al DL 21 settembre 2019, n.104, il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali ha fornito le indicazioni circa la mutata denominazione del Ministero da riportare nelle etichette dei prodotti a Indicazione Geografica (IG).
In base al suddetto DL, a distanza di un anno, le funzioni in materia di Turismo vengono nuovamente trasferite al Ministero per i beni e le attività culturali, e pertanto le suddette Note precisano che è consentito nella dicitura “Certificato da Organismo di controllo autorizzato (a Autorità pubblica designata) dal…..” l’utilizzo alternativo di entrambe le denominazioni per fare riferimento al Ministero, sia per esteso (Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali o Ministero delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo) sia nell’acronimo (quindi Mipaaf o Mipaaft).
Si prega di prendere visione delle note ministeriali riportate di seguito, e delle modalità in esse stabilite ai fini dell’adeguamento, ove previsto, alla nuova denominazione del Ministero.
In seguito all'entrata in vigore del Regolamento UE 679/2016 (GDPR), abbiamo aggiornato la nostra Informativa sul trattamento dei dati personali.
“L’Analisi Sensoriale nella Certificazione delle Denominazioni di Origine tra Europa e Italia”